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Efesto · Approfondimento

Frigoriferi a 50 °C: l'attacco informatico ai supermercati francesi

Nella notte tra l'11 e il 12 ottobre 2026 centinaia di supermercati francesi hanno visto salire, da remoto, la temperatura di banchi e celle frigorifere. Qui trovi che cosa è successo, che cosa le fonti confermano e che cosa no, e come il nostro test di penetrazione mette alla prova proprio questo tipo di punto debole.

Aggiornato al 20 ottobre 2026 La vicenda è in corso: cifre e cause possono cambiare. Le informazioni vengono da fonti pubbliche, elencate in fondo alla pagina; BoNet™ non ha informazioni dirette sull'incidente.

Aggiornamenti

La pagina è stata aggiornata ogni giorno dal 14 al 20 ottobre 2026; ora viene aggiornata in caso di sviluppi rilevanti. Le nostre soluzioni non cambiano.

  1. Da oggi la pagina non è più aggiornata ogni giorno; verrà aggiornata in caso di sviluppi rilevanti. Nelle fonti consultate non risultano nuovi arresti, rivendicazioni o cifre ufficiali dopo il 16 ottobre; il bollettino CERT-FR resta all'ultima versione del 16 ottobre.
  2. Il CERT-FR ha aggiornato il 16 ottobre le raccomandazioni del suo bollettino (distinzione tra apparecchi non compromessi e compromessi; richiamo al documento di sicurezza pubblicato da Dixell per i supervisori XWEB). Le indicazioni di fondo restano quelle già riportate in pagina. Nessun arresto né rivendicazione risulta alle fonti consultate.
  3. Aggiunta la cifra dichiarata il 13 ottobre dal ministro delle Finanze al Parlamento (circa 700 supermercati su 10.000, secondo l'agenzia AP) e le cifre più recenti per Intermarché e Coopérative U. Aggiunta la dichiarazione di Copeland (vulnerabilità in una generazione di controllori fuori produzione) e il dato su apparecchi esposti su Internet. Il bollettino CERT-FR non risulta modificato dopo il 13 ottobre.
  4. Pubblicata la pagina con le informazioni disponibili nelle fonti elencate in fondo. Il CERT-FR ha aggiornato il suo bollettino aggiungendo altri apparecchi colpiti (Copeland xweb e Dixell xweb).
Banchi frigo e congelatori di un supermercato di notte, con il display di un banco che segna +50 °C e gelato sciolto in un congelatore
Illustrazione di ciò che le fonti descrivono: temperature elevate in banchi frigo e congelatori. Immagine illustrativa creata con IA: non è una fotografia dell'evento.
In breve

Tre cose da sapere

Che cosa è successo

Le regolazioni di banchi frigo e congelatori sono state modificate da remoto: in alcuni negozi la temperatura è stata portata a 50 °C. I prodotti freschi e surgelati sono stati gettati.

Che cosa si sa del come

Il filo comune sono i controllori di refrigerazione del costruttore danese Danfoss, che dice siano in gran parte vecchi o non aggiornati. Come siano entrati gli aggressori non è stato accertato.

Che cosa insegna

Un impianto che si governa da remoto è, a tutti gli effetti, un sistema informatico. Chi può cambiare la temperatura, e da dove, è una domanda a cui si risponde con una prova.

Che cosa è successo

I fatti, con le fonti

Ogni riga indica da dove viene l'informazione e quanto è solida. «Confermato» significa dichiarato da un'azienda o da un'autorità; «riportato» significa scritto dalla stampa; «stima» e «non confermato» dicono da soli quanto fidarsi. I numeri tra parentesi rimandano alle fonti in fondo alla pagina.

FattoStatoFonti
Nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre 2026 le temperature di banchi frigo e congelatori sono state modificate da remoto.Confermato dai distributori[2] [3]
In alcuni negozi la temperatura è stata portata a 50 °C, come ha dichiarato il gruppo Les Mousquetaires (Intermarché).Dichiarato dal gruppo[2] [3]
Secondo BFM TV, lo sbrinamento, che di norma dura circa due ore al giorno, è stato sostituito da uno sbrinamento forzato e continuo.Riportato dalla stampa[5]
Gli allarmi dei sistemi di sorveglianza sono scattati al mattino, quando in negozio non c'era personale.Riportato dalla stampa[8]
I negozi hanno dovuto svuotare i banchi, far redigere un verbale a un ufficiale giudiziario e gettare i prodotti deperibili.Dichiarato dal gruppo[2]
Secondo la procura di Parigi, riportata da Le Monde e da Al Jazeera, ci sono stati anche principi d'incendio. Altre fonti non ne parlano.Riportato, non unanime[4] [5]
Danni: potrebbero arrivare a «decine di milioni di euro in un solo giorno a livello nazionale», secondo l'amministratore delegato di Intermarché a BFM TV; «diversi milioni» secondo altre fonti. Un solo negozio Leclerc ha stimato 220.000 euro di merce gettata.Stima[2] [4] [5]
Intermarché ha avvertito che le assicurazioni potrebbero non coprire questo tipo di evento.Dichiarato dal gruppo[3]
Nessuno ha rivendicato l'attacco; gli autori non sono noti.Al 13 ottobre 2026[4] [8]
Il 13 ottobre il ministro delle Finanze ha detto al Parlamento che circa 700 dei 10.000 supermercati francesi sono stati colpiti, senza rischi per l'approvvigionamento alimentare del Paese. È la cifra più alta finora e non è omogenea con quelle dei gruppi.Riportato dall'agenzia AP[9]
Secondo un analista di Sekoia, citato da Reuters, sarebbero coinvolti anche Spagna, Portogallo, Polonia, Germania e Belgio. Non c'è conferma ufficiale.Non confermato[4]

Quanti negozi? Le cifre non coincidono

InsegnaChe cosa dicono le fonti
Intermarché150–200 negozi [3]
almeno 300, insieme a Netto [4]
circa 180 Intermarché o Netto secondo il gruppo (Time); circa 300 secondo BFM TV [10]
200–300, secondo France Inter; il gruppo non lo conferma [2]
Coopérative Uquasi 100 [3]
più di 100 [4]
meno di 100 [2]
80 su 2.000, secondo AP [9]
Carrefour80 supermercati, su circa 6.000 negozi [3] [4]
Monoprixcirca 30 [3]
circa il 5% di 490 negozi [4]
E.Leclercalcuni negozi, senza cifra; colpito un fornitore di impianti di refrigerazione [4] [2]

Le differenze dipendono da chi conta e da quando: nessuna cifra è definitiva.

Le reazioni di autorità e costruttore

ChiChe cosa ha detto o fattoFonti
Procura di ParigiHa aperto un'indagine su un attacco «su larga scala» ai frigoriferi connessi di più catene. L'indagine è affidata all'Office anticybercriminalité (OFAC).[3] [5]
Primo ministro e ANSSIIl Primo ministro ha chiesto all'ANSSI, l'agenzia nazionale per la sicurezza informatica, di occuparsene. Secondo il suo entourage, l'ANSSI aveva già individuato una vulnerabilità in un software del fornitore danese.[2] [4]
CERT-FRBollettino CERTFR-2026-ALE-012 del 12 ottobre, aggiornato il 13 (altri apparecchi) e il 16 ottobre (raccomandazioni): «numerose compromissioni» di controllori di refrigerazione. Elenca Danfoss AK-SC e AK-SM, Copeland xweb e Dixell xweb.[1]
DanfossConferma incidenti in Francia su «un numero limitato» di sistemi di gestione della refrigerazione. Dice che la maggior parte dei modelli coinvolti è obsoleta (AK-SM 800, fuori supporto dal 2021; AK-SC 355, ritirato nel 2016) e che alcuni AK-SM 800A avevano un firmware non aggiornato. Aggiunge di aver consigliato da tempo di aggiornare o sostituire.[6] [2]
CopelandIl 13 ottobre ha dichiarato, secondo AP, che è stata trovata una vulnerabilità in una generazione di controllori non più in produzione e che sta lavorando con i clienti interessati.[9]
Federazione del commercio (FCD)Ha chiesto a Danfoss «piena trasparenza» sull'accaduto.[4]
Come è potuto succedere

Che cosa sappiamo, e che cosa no

Su questo punto serve prudenza: a oggi la via d'ingresso degli aggressori non è stata accertata. Separiamo ciò che è documentato da ciò che è ipotesi.

Che cosa è documentato

FattoFonti
L'elemento comune sono i controllori di refrigerazione Danfoss (serie AK-SM e AK-SC). Il 13 ottobre il CERT-FR ha aggiunto all'elenco Copeland xweb e Dixell xweb.[1] [2] [6]
Danfoss dice che quasi tutti gli apparecchi colpiti erano vecchi, e che alcuni più recenti avevano un firmware non aggiornato.[6]
Il CERT-FR dichiara di avere conoscenza di «numerose compromissioni» e ricorda che esporre su Internet un'interfaccia di gestione è contrario alle buone pratiche.[1]
Il CERT-FR ritiene probabile che le campagne di attacco siano ancora in corso. Un apparecchio fuori supporto ed esposto su Internet ha una probabilità molto alta di essere compromesso, e un ripristino di fabbrica da solo non basta.[1]
Le falle erano note: ricerche di Claroty (Team82), pubblicate il 9 agosto 2026, descrivono vulnerabilità dei controllori Danfoss AK-SM 800A, tra cui CVE-2025-41450 (un aggiramento dell'autenticazione, corretto nel firmware R4.3.1), e 23 vulnerabilità di Copeland XWEB Pro, corrette nella versione 1.13.[7] [4]
Secondo i dati di Claroty riportati da Next, ad agosto erano raggiungibili da Internet 2.765 interfacce AK-SM 800A.[5]
Il 12 ottobre il ricercatore Baptiste Robert (Predicta Lab) ha contato 2.752 sistemi Danfoss raggiungibili da Internet, 1.590 dei quali in Francia, secondo BleepingComputer. È un dato di un singolo ricercatore.[11]

Che cosa non è accertato

PuntoChe cosa sappiamoFonti
Come sono entrati gli aggressori.Non accertato. Il direttore dell'ANSSI ha scritto che le vulnerabilità possibili sono diverse, ma che per ora non c'è nulla di realmente accertato.[5]
Se sia stata usata una delle falle già pubblicate.Nessuna fonte lo stabilisce: è un'ipotesi.[8] [4]
Se bastassero credenziali valide.Ipotesi di Next: cambiare una temperatura o un ciclo di sbrinamento è una normale funzione amministrativa, quindi un accesso valido basterebbe, senza sfruttare alcuna falla.[5]
Se l'infrastruttura centrale di Danfoss sia stata violata.Non è dimostrato.[8]
Chi sia stato e perché.Nessuna rivendicazione, nessuna richiesta di riscatto segnalata.[4] [8]

Le strade possibili, come ipotesi

La voce di Wikipédia, che raccoglie la stampa, elenca questi scenari: controllori vecchi esposti su Internet, uso di una falla nota, furto di credenziali di manutenzione, accesso remoto dirottato presso un frigorista. Sono scenari, non risultati dell'indagine. [8]

IPOTESI SULLA VIA D'INGRESSO (NON ACCERTATE) E CONTROLLI DI EFESTO Internet A · Interfaccia di gestione raggiungibile da Internet Efesto · test dall'esterno B · Falla già nota firmware vecchio o non aggiornato Efesto · inventario e versioni C · Credenziali deboli, predefinite o del frigorista Efesto · controllo di password e account D · Accesso del fornitore remoto, dirottato o troppo ampio Efesto · verifica di VPN, filtri e privilegi Controllore di refrigerazione Sbrinamento forzato fino a 50 °C Merce da gettare negozio fermo Efesto prova anche la separazione tra le reti e gli allarmi un dispositivo compromesso non deve raggiungere l'impianto, e qualcuno deve accorgersene in tempo

Lo schema mostra ipotesi riportate dalla stampa e dalle autorità, non i risultati dell'indagine: la via d'ingresso non è stata accertata.

Controllore di refrigerazione a parete con cavo di rete e schermo che mostra +50,0 °C, in un locale tecnico
Un controllore di refrigerazione collegato in rete (illustrazione generica, senza riferimento a un modello o a un costruttore). Immagine illustrativa creata con IA: non è una fotografia dell'evento.
Perché è un tema anche per chi non ha supermercati

Come osserva la voce di Wikipédia, i dispositivi connessi (freddo, illuminazione, bilance, gestione tecnica degli edifici) sono spesso installati e mantenuti da ditte esterne, raggiungibili da remoto per ridurre gli interventi in loco, e raramente rientrano nel controllo dell'ufficio informatico. È una scelta comoda e ragionevole, ma sposta il perimetro di sicurezza fuori dall'ufficio informatico. Vale per una cella frigorifera come per un impianto di climatizzazione o un quadro elettrico. [8]

La nostra soluzione

Come i nostri test riducono questo rischio

Un test di penetrazione non sostituisce gli aggiornamenti e il monitoraggio, e non è una garanzia. Ma risponde, con prove, alle domande da cui dipende questo tipo di incidente. Ecco come Efesto affronta i punti emersi dal caso francese.

La domandaChe cosa prova EfestoChe cosa ricevi
Il controllore è raggiungibile da Internet?Test dall'esterno (ricognizione ed enumerazione): indirizzi, servizi e interfacce di gestione raggiungibili, anche quelli che l'ufficio informatico non conosce.Elenco di ciò che è esposto, con la prova, e che cosa chiudere per primo.
Quali apparecchi e quali versioni non hanno più supporto?Inventario con versioni e stato di supporto, confrontato con le vulnerabilità pubblicate (come quelle di Claroty).Piano di aggiornamento o sostituzione, con misure provvisorie dove serve.
Chi può entrare da fuori, e come? (frigoristi, manutentori)Verifica degli accessi remoti: VPN, filtri sugli indirizzi, password predefinite o condivise, livello di sicurezza configurato, privilegi dei fornitori.Regole minime di accesso da concordare con i fornitori.
Un dispositivo compromesso in negozio o in ufficio può raggiungere gli impianti?Test dall'interno, dalla posizione di un dispositivo collegato o di un ospite: separazione tra rete degli uffici, Wi-Fi ospiti, telecamere e rete degli impianti.Schema delle reti e regole del firewall da correggere.
Qualcuno se ne accorgerebbe in tempo?Verifica di allarmi e soglie (temperatura, modifica delle impostazioni) e di chi li riceve fuori orario. Nel caso francese gli allarmi sono scattati la mattina, a negozi senza personale.Raccomandazioni per allarmi indipendenti dal controllore e reperibilità.
Che cosa succede se capita? E l'assicurazione?Nel kick-off si definiscono limiti, condizioni di stop e piano di recovery. Il cliente informa il proprio assicuratore del test; il CERT-FR ricorda di controllare le clausole assicurative del contratto.Piano di recovery firmato e promemoria per l'assicurazione.
Le correzioni hanno funzionato?Verifica successiva, a trenta giorni (livello Avanzato): si ripetono le prove sui punti corretti.Aggiornamento della relazione con l'esito.
Che cosa un test non fa

È una fotografia di un momento: non sostituisce gli aggiornamenti né il monitoraggio continuo, e non può escludere una falla ancora sconosciuta. Ciò che fa è trovare e documentare le esposizioni evitabili — per esempio un controllore raggiungibile da Internet — prima che lo faccia qualcun altro, e verificare dopo la correzione che siano davvero chiuse.

Il percorso

1 · Analisi di rete

Non invasiva: inventario, topologia, segmentazione e configurazioni.

2 · Studio di fattibilità

Si decide se, come e a quali condizioni fare un test invasivo.

3 · Kick-off

Ruoli, limiti, condizioni di stop e piano di recovery, firmati.

4 · Test

Dall'esterno e dall'interno, con prove controllate.

5 · Relazione e consegna

Rilievi per gravità, piano di rimedio, passaggio al team interno.

6 · Verifica

A trenta giorni, per controllare che le correzioni funzionino.

Gli altri moduli BoNet che lavorano con Efesto

Rack con un apparato di test compatto con due porte in fibra e uno switch ottico, e un portatile su un carrello che mostra una mappa di rete
L'unità di test BoNet™ nel locale tecnico: apparato compatto con porte in fibra e switch ottico. Immagine illustrativa creata con IA: non è una fotografia dell'evento.

Per tenere l'impianto sotto controllo senza esporlo, Atena legge i dati dei controllori degli impianti, comprese le celle frigorifere, senza metterli su Internet; Ares tiene la rete degli impianti separata da uffici e Internet; Poseidone apre una VPN cifrata per il tecnico che interviene da fuori. Efesto prova che tutto questo regga.

Che cosa fare subito

Sette azioni per chi ha celle frigorifere o impianti connessi

Le prime quattro vengono dal bollettino del CERT-FR e dalla dichiarazione di Danfoss; le ultime tre sono consigli di BoNet™.

  1. CERT-FR Togliere subito l'esposizione: nessun controllore di impianto deve avere un accesso diretto da Internet. Prima di interrompere l'invio dei dati al fornitore, controllare le clausole assicurative del contratto.
  2. CERT-FR Consentire l'accesso remoto solo tramite VPN sicura o rete protetta. In emergenza si possono filtrare sul firewall gli indirizzi IP dei fornitori, ma solo come misura temporanea.
  3. CERT-FR · Danfoss Aggiornare il firmware, sostituire gli apparecchi fuori supporto, cambiare le password predefinite e, per i Danfoss, impostare il livello di sicurezza «Strict».
  4. CERT-FR Controllare la configurazione completa, in particolare gli intervalli di sbrinamento e le temperature impostate.
  5. Consiglio BoNet Aggiungere un allarme di temperatura indipendente dal controllore: una sonda separata con avviso al telefono, attivo anche di notte e nei giorni di chiusura.
  6. Consiglio BoNet Stabilire con il frigorista chi può accedere, da dove, con quali credenziali e per quanto tempo; conservare i registri degli accessi.
  7. Consiglio BoNet Preparare un piano per il giorno in cui succede: chi decide, come si documenta il danno (per esempio con un verbale), che cosa prevede la polizza.

Se si sospetta che un apparecchio sia già stato compromesso: ripristino di fabbrica, riconfigurazione completa e cambio di tutte le password. Il solo ripristino non basta se l'apparecchio resta esposto e vulnerabile. [1]

Le fonti

Da dove vengono le informazioni

N.FonteTitoloDataChe cosa abbiamo usato
[1]CERT-FR (ANSSI)CERTFR-2026-ALE-0122026-10-12Bollettino ufficiale: dispositivi interessati, compromissioni, raccomandazioni.
[2]franceinfoDes magasins Système U, Intermarché, E.Leclerc et Monoprix touchés par une cyberattaque contre leurs installations frigorifiques2026-10-12Fatti, dichiarazioni dei gruppi, ANSSI, procedura nei negozi.
[3]France 24 (con AFP)“Unprecedented” cyberattack targets refrigeration units at hundreds of French supermarkets2026-10-12Cifre per insegna, indagine della procura, dichiarazioni sulle assicurazioni.
[4]Al JazeeraHundreds of supermarkets in France hit by “unprecedented” cyberattack2026-10-13Cifre, danni, dichiarazioni di Danfoss, ANSSI e FCD, altri Paesi, assenza di rivendicazioni.
[5]Next[MàJ] Des frigos piratés dans les supermarchés à cause d'une console de gestion exposée2026-10-13Analisi tecnica, sbrinamento forzato, posizione dell'ANSSI, dati Claroty, ipotesi.
[6]Cooling PostDanfoss moves to mitigate cyberattack2026-10Dichiarazione di Danfoss: modelli, firmware, misure.
[7]iTWire (ricerca Claroty Team82)Chilling discoveries: Claroty finds multiple security vulnerabilities in Danfoss and Copeland refrigeration controllers2026Vulnerabilità note dei controllori Danfoss e Copeland, firmware corretti.
[8]Wikipédia (FR)Cyberattaque de 2026 contre la grande distribution en France2026-10-13Voce in evoluzione: usata per il contesto, per gli scenari e per risalire alle fonti.
[9]AP (via News4JAX)Cyberattack targeting refrigeration systems hits 700 supermarkets, French government says2026-10-13Cifra del ministro delle Finanze, cifre per gruppo, dichiarazioni di Copeland e Danfoss.
[10]Time‘Unprecedented’ Cyberattack Targets French Supermarket Fridges2026-10-13Cifre dei gruppi, perdite, indagine, assenza di attribuzione.
[11]BleepingComputerCyberattack shuts down refrigerators at French supermarkets2026-10-12Vulnerabilità note (CVE), apparecchi esposti su Internet, dichiarazioni dei gruppi.
Nota sulle fonti

Abbiamo letto le fonti elencate il 13 ottobre 2026. Dove le cifre divergono, le abbiamo riportate tutte. Quando una testata cita un'altra (per esempio BFM TV o Le Monde), l'espressione «secondo» segnala che non abbiamo verificato il fatto alla fonte originale. Questa pagina è informativa: non è un parere legale né assicurativo, e sarà aggiornata quando usciranno nuovi elementi.

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