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Osservatorio · Attacco a un ospedale

ASST Rhodense (Milano): attacco informatico ai sistemi di tre ospedali, dati rivendicati dal gruppo Cicada3301

Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2024 i sistemi informatici dell'ASST Rhodense, che comprende gli ospedali di Garbagnate Milanese, Bollate e Rho, sono stati bloccati da un attacco. I pronto soccorso di Garbagnate e Rho sono rimasti attivi, ma molti servizi sono stati sospesi per giorni. Due settimane dopo il gruppo Cicada3301 ha rivendicato il furto di un terabyte di dati. Qui trovi i fatti, le fonti e ciò che non si sa. Il caso risale a più di due anni fa.

Caso concluso il 5 novembre 2026 Concluso Le informazioni vengono da fonti pubbliche, elencate in fondo alla pagina; BoNet™ non ha informazioni dirette sull'incidente. Non ci sono novità da oltre otto mesi: non aggiorniamo più la scheda, che resta consultabile nell'archivio.

Aggiornamenti

Data di inizio dell'evento: notte tra il 5 e il 6 giugno 2024 · Ultimo controllo delle fonti: 5 novembre 2026

  1. Scheda creata sulla base di quattro articoli di giugno 2024 (due di Quotidiano Sanità e due di Cybersecurity360). Non abbiamo letto direttamente le note dell'azienda e della Regione: le loro dichiarazioni sono quelle riprese dai giornali, e le fonti non sono sempre d'accordo tra loro. La scheda sarà ricontrollata ogni settimana.
In breve

Tre cose da sapere

Che cosa è successo

Sono stati sospesi interventi chirurgici non urgenti, prenotazioni, ricoveri programmati e punti prelievo; radiologia, medicina nucleare e laboratorio analisi non erano garantiti, salvo eccezioni. I pronto soccorso di Garbagnate e Rho sono rimasti attivi, con l'invio delle ambulanze sospeso.

Che cosa dicono azienda e Regione

L'azienda ha detto di non poter stimare i tempi di ripristino. La Regione Lombardia ha attivato la sua task force di sicurezza informatica e ha riferito che l'ACN ha preso in carico gli impianti; nella stessa nota parla però di un disservizio dell'infrastruttura regionale e di attività ospedaliere proseguite senza sospensione.

Che cosa è successo dopo

Il 21 giugno sono riprese le prenotazioni e il 24 giugno i punti prelievo ospedalieri. Intorno al 20 giugno il gruppo Cicada3301 ha rivendicato il furto di circa un terabyte di dati; l'azienda non ne aveva dato conferma ufficiale.

Che cosa è successo

I fatti, con le fonti

Ogni riga indica da dove viene l'informazione e quanto è solida. «Dichiarato» significa detto da un'azienda o da un'autorità; «riportato» significa scritto dalla stampa; «rivendicato» è ciò che dicono gli aggressori; «stima» e «ipotesi» dicono da soli quanto fidarsi. I numeri tra parentesi rimandano alle fonti in fondo alla pagina.

FattoStatoFonti
Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2024 i sistemi informatici dell'ASST Rhodense, nei presidi di Garbagnate Milanese, Bollate, Rho e Passirana e nei servizi territoriali, sono stati bloccati da un attacco informatico.Riportato dalla stampa[1] [3]
L'azienda ha dichiarato che il sito era irraggiungibile e che non era possibile stimare i tempi di ripristino della rete. Il direttore generale ha detto che i problemi erano cominciati la notte e che si era attivata la task force regionale.Dichiarato[1] [3]
Sono stati sospesi interventi chirurgici non urgenti, prenotazioni, ricoveri programmati e punti prelievo; radiologia, medicina nucleare e laboratorio analisi non erano garantiti, salvo eccezioni. Le urgenze erano gestite su carta.Riportato dalla stampa[1] [3]
I pronto soccorso di Garbagnate e Rho sono rimasti attivi; l'azienda ha comunicato che era sospeso solo l'invio di ambulanze.Dichiarato[1]
La Regione Lombardia ha riferito di aver attivato un'unità di crisi aziendale, che l'ACN ha preso in carico gli impianti e che i servizi informatici delle strutture sanitarie che usano il data center regionale di ARIA sono stati ripristinati; la telefonia solo in parte. Nella stessa nota parla di un disservizio dell'infrastruttura tecnologica regionale e di attività ospedaliere proseguite senza sospensione, cosa che contrasta con quanto comunicato dall'azienda.Dichiarato[2]
L'ACN è stata informata e ha inviato i propri specialisti; la Polizia postale, con il CNAIPIC (il centro nazionale della Polizia per la protezione delle infrastrutture critiche), raccoglieva informazioni.Riportato dalla stampa[1] [3]
Il 7 giugno 2024 un giornale di settore scriveva che tutto faceva pensare a un ransomware ma che a livello tecnico non era possibile ancora stabilirlo, e che nessun gruppo aveva rivendicato l'attacco.Ipotesi[3]
Intorno al 20 giugno 2024 il gruppo Cicada3301 ha rivendicato l'attacco, affermando di aver sottratto circa un terabyte di dati (documenti medici, prescrizioni e dati identificativi) e di averli pubblicati sul proprio sito. Un giornale ricorda che l'azienda non aveva dato comunicazioni ufficiali sull'entità del furto di dati.Rivendicato[4]
Il 21 giugno è stato possibile riprendere le prenotazioni; lunedì 24 giugno sono stati riattivati i punti prelievo ospedalieri di Bollate, Garbagnate, Passirana e Rho, con quelli territoriali ripristinati progressivamente.Riportato dalla stampa[4]
Che cosa non sappiamo
  • Se l'azienda, la Regione o l'ACN abbiano confermato ufficialmente che si trattava di un ransomware: nelle fonti consultate c'è solo l'ipotesi dei primi giorni e la rivendicazione del gruppo.
  • Se i dati rivendicati siano davvero quelli dell'azienda, quanti siano e di quante persone: la quantità è solo del gruppo e non è stata verificata.
  • Come gli aggressori siano entrati e se ci sia un legame con il disservizio dell'infrastruttura regionale citato dalla Regione: le fonti non lo spiegano.
  • L'ora esatta dell'attacco e l'importo di un eventuale riscatto: non indicati nelle fonti consultate.
  • Se il Garante per la protezione dei dati personali sia intervenuto: non è nominato nelle fonti consultate.
Che cosa se ne può imparare

Considerazioni generali, valide per qualunque organizzazione: non sono conclusioni sull'azienda colpita.

  • Con i sistemi fermi l'azienda ha tenuto aperti i pronto soccorso e ha gestito le urgenze su carta: avere una procedura di emergenza, e provarla, riduce il danno ai pazienti.
  • I servizi di più strutture possono dipendere da uno stesso centro dati o fornitore: conoscere queste dipendenze aiuta a capire che cosa si ferma quando qualcosa si rompe.
  • La rivendicazione può arrivare dopo due settimane: l'azienda deve essere pronta a spiegare ai pazienti e al personale che cosa può essere stato sottratto e a verificare le affermazioni degli aggressori.
Le fonti

Da dove vengono le informazioni

N.FonteTitoloDataChe cosa abbiamo usato
[1]Quotidiano SanitàAttacco hacker contro l'Asst Rhodense7 giugno 2024Presidi colpiti, servizi sospesi e attivi, dichiarazioni dell'azienda.
[2]Quotidiano SanitàLombardia. Dopo attacco hacker ASST Rhodense ripristina parzialmente i servizi di telefonia7 giugno 2024Nota della Regione Lombardia: unità di crisi, ACN, data center regionale, telefonia.
[3]Cybersecurity360Attacco a ospedali milanesi: chirurgie e servizi bloccati, è mistero sulle cause7 giugno 2024Servizi sospesi, dichiarazioni del direttore generale, ACN e Polizia postale, ipotesi ransomware.
[4]Cybersecurity360Attacco all'ASST Rhodense, online 1 TB di dati: c'è la rivendicazione del ransomware Cicada330121 giugno 2024Rivendicazione del gruppo, quantità dichiarata, ripresa dei servizi.

Testi riassunti e riscritti con parole nostre. Se trovi un errore o una novità segnalacelo e correggeremo la scheda.

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