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Osservatorio · Vulnerabilità

Cisco ASA e FTD: nuova falla della VPN SSL che riavvia il firewall, già sfruttata

Il 28 ottobre 2026 Cisco ha reso nota una nuova falla dei firewall ASA e FTD: chi non ha credenziali può farli riavviare quando la VPN SSL usa l'autenticazione secondaria. Cisco ha confermato lo sfruttamento. È una falla diversa da quella di agosto. Qui trovi i fatti, le fonti e che cosa non si sa.

Scheda aggiornata al 2 novembre 2026 In corso Le informazioni vengono da fonti pubbliche, elencate in fondo alla pagina; BoNet™ non ha informazioni dirette sull'incidente. Seguiamo il caso ogni settimana, anche dopo che la stampa smette di occuparsene.

Aggiornamenti

Data di inizio dell'evento: 28 ottobre 2026 · Ultimo controllo delle fonti: 2 novembre 2026

  1. Scheda creata. Ultimo sviluppo che risulta dalle fonti consultate: l'inserimento nel catalogo CISA del 29 ottobre 2026.
  2. CISA aggiunge la falla al catalogo delle falle sfruttate; il Centro canadese diffonde l'avviso.
  3. Cisco pubblica l'avviso e le correzioni e conferma lo sfruttamento.
Scheda tecnica

La falla in sintesi

IdentificativoCVE-2026-76418
GravitàAlta: 8,6 su 10 (CVSS), secondo Cisco
Prodotti interessatiCisco Secure Firewall ASA e FTD con VPN SSL di accesso remoto attiva e autenticazione secondaria configurata in un gruppo di tunnel
CorrezioneDisponibile: versioni corrette di ASA e FTD indicate nell'avviso di Cisco; nessuna soluzione alternativa completa
Già sfruttata?Sì: Cisco ha confermato lo sfruttamento; nel catalogo CISA dal 29 ottobre 2026
In breve

Tre cose da sapere

Che cosa è successo

Il 28 ottobre 2026 Cisco ha pubblicato l'avviso su una falla (CVE-2026-76418) del servizio VPN SSL di accesso remoto dei firewall Cisco Secure Firewall ASA e FTD, legata a errori di logica quando è configurata l'autenticazione secondaria.

Che cosa ha comportato

Un aggressore remoto, senza credenziali, può far riavviare il dispositivo e interrompere VPN e filtraggio del traffico (blocco del servizio). Cisco dice di essere venuta a conoscenza dello sfruttamento a ottobre; CISA l'ha inserita il 29 ottobre nel catalogo delle falle sfruttate.

Che cosa non si sa

Chi stia sfruttando la falla, con quale scopo e quante organizzazioni siano state colpite.

Che cosa è successo

I fatti, con le fonti

Ogni riga indica da dove viene l'informazione e quanto è solida. «Dichiarato» significa detto da un'azienda o da un'autorità; «riportato» significa scritto dalla stampa; «rivendicato» è ciò che dicono gli aggressori; «stima» e «ipotesi» dicono da soli quanto fidarsi. I numeri tra parentesi rimandano alle fonti in fondo alla pagina.

FattoStatoFonti
Il 28 ottobre 2026 Cisco ha pubblicato l'avviso cisco-sa-asaftd-tunnel-dos-s6mgkb75 sulla falla CVE-2026-76418 del servizio VPN SSL di accesso remoto dei firewall ASA e FTD; gravità alta, 8,6 su 10.Dichiarato[1]
Secondo Cisco la falla nasce da errori di logica quando in un gruppo di tunnel è configurata l'autenticazione secondaria: una richiesta costruita ad arte durante la connessione fa riavviare il dispositivo, anche senza un accesso VPN riuscito.Dichiarato[1]
Cisco ha dichiarato di essere venuta a conoscenza, a ottobre 2026, dello sfruttamento attivo della falla; non ha indicato chi la sfrutti.Dichiarato[1] [3]
Il 29 ottobre l'agenzia americana CISA ha aggiunto la falla al catalogo delle falle sfruttate, con scadenza al 1° novembre per le agenzie federali; lo stesso giorno il Centro canadese per la sicurezza informatica ha diffuso l'avviso.Dichiarato[2] [3]
Cisco indica le versioni corrette per ogni ramo di ASA (dalla 9.16 alla 9.24) e di FTD (dalla 7.0 alla 10.1); il Centro canadese riporta un numero diverso per il ramo ASA 9.23: fa fede l'avviso di Cisco.Dichiarato[1] [3]
Secondo Cisco non esistono soluzioni alternative che eliminino la falla; una misura di attenuazione legata all'autenticazione secondaria riduce la sicurezza e va provata prima di applicarla.Dichiarato[1]
L'identificativo CVE-2026-76418 e l'avviso del 28 ottobre sono diversi da quelli della falla CVE-2026-20349 di agosto 2026 (scheda separata dell'osservatorio), che colpisce lo stesso servizio VPN con un effetto simile.Riportato dalla stampa[1] [3]
Che cosa non sappiamo
  • Chi stia sfruttando la falla e con quale scopo.
  • Quante organizzazioni siano state colpite.
  • Se lo sfruttamento sia legato agli attacchi alla falla di agosto (CVE-2026-20349): le fonti non lo dicono.
Che cosa fare

Indicazioni generali, valide per qualunque organizzazione: controlla sempre l'avviso del produttore del tuo apparato, che prevale su queste note.

  • Le funzioni VPN esposte a Internet vanno aggiornate fuori dal ciclo normale quando il produttore segnala uno sfruttamento in corso.
  • Una seconda falla nello stesso servizio a pochi mesi dalla prima ricorda che l'aggiornamento non è un evento unico: serve un controllo regolare degli avvisi del produttore.
  • Un blocco del servizio non ruba dati, ma interrompe il lavoro: prevedere un collegamento di riserva o una procedura di emergenza riduce l'impatto.
Le fonti

Da dove vengono le informazioni

N.FonteTitoloDataChe cosa abbiamo usato
[1]Cisco (avviso ufficiale)Cisco Secure Firewall ASA and FTD Software Remote Access SSL VPN Tunnel Denial of Service Vulnerability28 ottobre 2026Identificativo, gravità, configurazione interessata, versioni corrette, attenuazione, sfruttamento.
[2]CISA (agenzia americana per la sicurezza informatica)Known Exploited Vulnerabilities Catalog29 ottobre 2026Data di inserimento nel catalogo e scadenza.
[3]Centro canadese per la sicurezza informaticaCisco security advisory (AV26-1102)29 ottobre 2026Conferma dello sfruttamento, prodotti, inserimento nel catalogo CISA.

Testi riassunti e riscritti con parole nostre. Se trovi un errore o una novità segnalacelo e correggeremo la scheda.

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