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Osservatorio · Ransomware

Ospedale Vanvitelli di Napoli: attacco ransomware ai sistemi, prenotazioni e laboratori in difficoltà

Sabato 1 luglio 2023 i sistemi informatici dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli hanno cominciato a dare problemi; due giorni dopo si è capito che era un attacco ransomware, cioè un programma che blocca i file per chiedere un pagamento. Qui trovi i fatti, le fonti e ciò che non si sa. Il caso risale a più di tre anni fa: la scheda raccoglie ciò che le fonti dicevano in quei giorni.

Caso concluso il 5 novembre 2026 Concluso Le informazioni vengono da fonti pubbliche, elencate in fondo alla pagina; BoNet™ non ha informazioni dirette sull'incidente. Non ci sono novità da oltre otto mesi: non aggiorniamo più la scheda, che resta consultabile nell'archivio.

Aggiornamenti

Data di inizio dell'evento: 1 luglio 2023 · Ultimo controllo delle fonti: 5 novembre 2026

  1. Scheda creata sulla base di cinque articoli e comunicati pubblicati tra il 5 e l'11 luglio 2023 (ACN, Cybersecurity360, Corriere Comunicazioni, Punto Informatico, LaPresse). L'attacco risale a più di tre anni fa: la scheda sarà ricontrollata ogni settimana, ma non abbiamo letto fonti successive a luglio 2023.
In breve

Tre cose da sapere

Che cosa è successo

Dal 1 luglio 2023 il sistema di registrazione delle prenotazioni e le richieste di analisi dei reparti si sono bloccati. Le analisi di laboratorio sono state gestite in gran parte su carta, con tempi più lunghi.

Che cosa dicono azienda e autorità

L'azienda ha comunicato di essere stata colpita da un attacco ransomware e di stare valutando la portata dell'attacco e la natura dei dati coinvolti. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha inviato una squadra di esperti per l'analisi e il ripristino.

Che cosa non si sa

Nelle fonti consultate non compaiono rivendicazioni né una cifra di riscatto, e non è chiaro quali dati siano stati sottratti. Le fonti arrivano fino a metà luglio 2023 e non dicono quando i sistemi sono tornati normali.

Che cosa è successo

I fatti, con le fonti

Ogni riga indica da dove viene l'informazione e quanto è solida. «Dichiarato» significa detto da un'azienda o da un'autorità; «riportato» significa scritto dalla stampa; «rivendicato» è ciò che dicono gli aggressori; «stima» e «ipotesi» dicono da soli quanto fidarsi. I numeri tra parentesi rimandano alle fonti in fondo alla pagina.

FattoStatoFonti
Sabato 1 luglio 2023 i responsabili della sicurezza dell'azienda hanno notato malfunzionamenti tecnici; il pomeriggio di lunedì 3 luglio il problema è stato ricondotto a un attacco ransomware.Riportato dalla stampa[2] [3]
L'azienda ha comunicato di essere stata oggetto, il 1 luglio 2023, di un attacco informatico di tipo ransomware e che erano in corso valutazioni sulla portata dell'attacco e sulla natura dei dati coinvolti. Secondo l'ACN la comunicazione sul sito dell'azienda è del 4 luglio.Dichiarato[1] [4] [5]
L'ACN ha inviato una squadra di esperti (CSIRT Italia) per contribuire all'analisi dell'attacco e al ripristino dei sistemi. Il direttore generale dell'ACN ha ricordato alle strutture sanitarie l'importanza di conoscere bene i propri sistemi e di avere un backup solido.Dichiarato[1] [4] [5]
Il direttore sanitario ha riferito che erano bloccati il sistema di registrazione delle prenotazioni e le richieste di analisi dei reparti, che i referti non potevano essere trasferiti nelle cartelle elettroniche e che le analisi venivano gestite su carta. L'ospedale ha chiesto ai reparti di limitare le richieste a quelle strettamente necessarie.Dichiarato[3]
Il dirigente informatico dell'azienda ha riferito che l'attacco ha preso di mira soprattutto, ma non solo, il software dei laboratori di analisi, che lavoravano a velocità molto ridotta e con pratiche in gran parte manuali.Dichiarato[2]
Secondo il direttore sanitario, senza il sistema elettronico servono circa il 30% di tempo in più per ogni analisi; la fonte non indica rispetto a quale base.Dichiarato[3]
Nelle fonti non c'è una cifra di riscatto. Gli aggressori avrebbero lasciato un recapito per una trattativa; secondo i responsabili dell'azienda non si è risposto e la questione è stata passata all'ACN.Dichiarato[2] [3]
Non è chiaro se siano stati sottratti dati e quali: l'azienda stava valutando la natura dei dati coinvolti, e il direttore sanitario ha parlato di ipotesi sui referti di laboratorio, aggiungendo che le cartelle cliniche sono criptate e non perse.Dichiarato[1] [2] [3]
Secondo indiscrezioni riportate da un giornale di settore, gli aggressori avrebbero ottenuto alcune password della posta elettronica interna; il dirigente informatico ha detto che non c'erano prove sul punto di accesso.Ipotesi[2]
L'azienda ha informato la Polizia postale e l'ACN. Secondo un'agenzia di stampa, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Napoli e il CNAIPIC (il centro nazionale della Polizia per la protezione delle infrastrutture critiche) supportavano i tecnici e indagavano su provenienza e autori.Riportato dalla stampa[2] [5]
Nelle fonti consultate nessun gruppo ha rivendicato l'attacco. Un giornale di settore ipotizza una banda criminale con scopo di estorsione, sulla base di casi simili, ma non indica nessun responsabile.Ipotesi[4]
Il 6 luglio 2023 il sistema informatico risultava ancora bloccato; secondo il direttore sanitario gli esperti dell'ACN indicavano circa altre 48 ore di attesa.Riportato dalla stampa[3]
Un dirigente dell'ACN ha dichiarato che negli ultimi 18 mesi in Italia erano stati accertati almeno 175 attacchi ransomware andati a buon fine, per l'83% ai danni di operatori privati, e che la sanità era stata colpita con successo almeno 40 volte; secondo l'ACN sono numeri approssimati per difetto.Dichiarato[1]
Che cosa non sappiamo
  • Quando i sistemi sono tornati a funzionare normalmente: le fonti consultate arrivano al 6 luglio 2023 (e all'11 luglio per la pagina dell'ACN) e non indicano la data del ripristino completo.
  • Se dei dati siano stati sottratti e quali: nelle fonti si parla solo di valutazioni in corso e di ipotesi.
  • Chi sia stato e come sia entrato: nessuna rivendicazione e nessuna attribuzione ufficiale nelle fonti consultate; sul punto di accesso ci sono solo indiscrezioni.
  • Quanti pazienti abbiano avuto ritardi o disagi: nessuna fonte lo quantifica.
  • Il testo del comunicato dell'azienda: lo conosciamo solo attraverso le citazioni dei giornali e dell'ACN.
Che cosa se ne può imparare

Considerazioni generali, valide per qualunque organizzazione: non sono conclusioni sull'azienda colpita.

  • Un ospedale deve poter lavorare anche senza il sistema elettronico: moduli cartacei e una regola chiara su quali analisi fare per prime limitano il danno ai pazienti.
  • Conoscere bene i propri sistemi e le loro dipendenze e tenere un backup solido sono, secondo l'ACN, la strada principale per affrontare un ransomware.
  • Avvisare subito le autorità competenti, come ha fatto l'azienda con ACN e Polizia postale, permette di avere in pochi giorni una squadra di esperti sul posto.
Le fonti

Da dove vengono le informazioni

N.FonteTitoloDataChe cosa abbiamo usato
[1]ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale)Il CSIRT Italia è intervenuto per ripristinare i sistemi del Vanvitelli colpiti da ransomware11 luglio 2023Comunicazione dell'azienda del 4 luglio, intervento del CSIRT Italia, dichiarazioni del direttore generale, dati generali sul ransomware in Italia.
[2]Cybersecurity360Ransomware all'Ospedale Vanvitelli di Napoli: file criptati, ma non è stato chiesto riscatto6 luglio 2023Cronologia dal 1 al 3 luglio, laboratori di analisi, riscatto, ipotesi sull'accesso.
[3]Corriere ComunicazioniAttacco hacker all'ospedale Vanvitelli di Napoli, tutto ancora in tilt6 luglio 2023Dichiarazioni del direttore sanitario: servizi bloccati, analisi su carta, +30% di tempo, tempi di ripristino.
[4]Punto InformaticoAttacco ransomware all'ospedale Vanvitelli di Napoli5 luglio 2023Testo del comunicato dell'azienda, nota dell'ACN, assenza di rivendicazioni.
[5]LaPresseNapoli, attacco hacker all'ospedale Vanvitelli6 luglio 2023Nota dell'ACN e supporto della Polizia postale.

Testi riassunti e riscritti con parole nostre. Se trovi un errore o una novità segnalacelo e correggeremo la scheda.

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